Rito arboreo

Rito arboreo

Tra l’8 e il 13 Giugno a Rotonda si svolge un rito di origine pagana dove da sempre l’uomo ha legato le propria esistenza alla fertilità, sia dei campi che dell’essere umano stesso. Questo rito ha un’origine antica, quando la religione era ancora legata a rituali a noi ignoti.

Svolgimento

  • 8 Giugno
    Tutti i fedeli si riuniscono, alle ore 16, davanti alla Chiesa dell’Annunciazione o di Sant’Antonio per procedere alla benedizione degli animali che trascineranno gli alberi. Nella notte fra l’8 ed il 9 giugno, a mezzanotte, il gruppo della rocca si riunisce in località Santa Maria, davanti al santuario della Madonna della Consolazione, da dove raggiunge il bosco di Terranova di Pollino per abbattere la pianta precedentemente scelta
  • 9 Giugno
    Il gruppo della “pitu” dopo essersi riunito dal caporale presso Piano Pedarreto, alle ore 8 circa, si dirige verso i boschi montani situati nel territorio comunale. Qui il grosso albero di faggio viene abbattuto in onore del Santo e successivamente ripulito e “squadrato”.
  • 10 Giugno
    Prima della partenza della pitu, in località Piano Pedarreto, alle ore 10, avviene la tradizionale misurazione dei buoi che deciderà l’ordine delle coppie dei buoi lungo la “trizza” che trascineranno la pitu lungo il percorso del corteo. Nel pomeriggio, ha inizio il corteo, fino all’arrivo della “pitu” a Piano Pedarreto, dove altri gruppi di fedeli hanno già portato altre piante di faggio più piccole, dette “porfiche”, in onore del Santo
  • 11 Giugno
    In questa giornata inizia la discesa del corteo verso Rotonda. Dopo la messa in località Pedarreto, i fedeli accompagnano la “pitu”, la “rocca” e le “porfiche” fino in località Pozzicelli
  • 12 Giugno
    Di buon mattino il corteo riparte per dirigersi verso località San Lorenzo dove sarà celebrata una messa. Nel primo pomeriggio la “pitu” e la “rocca” fanno il loro ingresso in paese, accolti dalle autorità civili e dalla banda del paese, presso località Santa Maria. La discesa riparte fino a raggiungere la Piazza del paese dove, dopo i tradizionali discorsi del Sindaco e del Parroco, avviene la “girata”: la “pitu” sganciata momentaneamente dai buoi, viene sollevata sulle spalle da decine di fedeli, in uno dei momenti più emozionanti della festa. Dopo la “girata” il gruppo della “pitu” si dirige verso Via Roma dove resterà tutta la notte, invece il gruppo della “rocca” si dirige verso la Chiesa dell’Annunciazione dove avviene la benedizione. Anticamente l’albero entrava nella Chiesa con i buoi, che giunti all’altare si inchinavano davanti al Santo.
  • 13 Giugno
    Al mattino presto i fedeli si apprestano a compiere l’ultimo sforzo, preparano la chioma dell'abete e la "maritano" al faggio per poi procedere al sollevamento a mano dei due alberi uniti con l’uso di speciali forche di legno di grandi dimensioni. Nel pomeriggio la processione del Santo per le vie del Paese, dopo la messa in Chiesa Madre, segna l’ultimo atto di questa sentita festa
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